Alla Comunità dell’ITTS “Vito Volterra”

San Dona’ di Piave 15 Marzo 2020

Lettera aperta ai Docenti, al Personale Ata, agli/le Studenti, alle Famiglie

Mi rivolgo alla comunità scolastica del “Volterra”, perchè in un momento di grande emergenza che ormai sta colpendo il mondo, occorre un’intesa comune, per aumentare la nostra comunicazione.

Vorrei con la presente render noto a tutti le azioni che stiamo ponendo in atto, per la richiesta di uno sforzo di comprensione, per la condivisone e per la serenità di tutte le persone coinvolte; si otterrà un risultato sperato se, “come una barca”, tutti remiamo nella stessa direzione.

Non sappiamo quando avrà termine questa pandemia, per cui invito alla calma e soprattutto alle indicazioni che ci arrivano dai nostri amministratori: occorre prudenza, salvaguardia della propria salute, perchè questo significa non diventare elemento di contagio per chi ci sta intorno, soprattutto ora che abbiamo scoperto che non è ascrivibile a solo un problema di età.

Tutti possiamo esser contagiati e, peggio ancora, diventare portatori inconsapevoli di un virus per il quale, per la sua sconfitta, occorre “restare a casa”.

Per cui sarà proibito all’accesso all’edificio scolastico a tutti, tranne che per motivi urgenti ed indifferibili, a maggior ragione studenti e famiglie non dovranno recarsi a scuola per nessun motivo che non sia grave e, comunque, su appuntamento che valuterà il Dirigente Scolastico.

Richiedo, altresì, a tutta la comunità di non telefonare al centralino, in segreteria, poiché tutte le indicazioni vengono fornite nel sito e nel Rol.

Vi esorto a non scrivere sulla posta istituzionale, a tal fine è stata attivata l’e-mail: proposte@istitutovolterra.it a cui rispondo personalmente, per smistare qualsiasi richiesta.

Come avete già potuto constatare.

I docenti stanno svolgendo con grande professionalità tutto quanto è umanamente possibile per sostenere il diritto allo studio, ma a tal fine mi preme chiarire alcuni presupposti per l’efficacia dello stesso, che elencherò in sintesi:

1- il nostro strumento istituzionale è il Rol con “Agenda”, “Materiali didattici” e comunicazioni alle famiglie “ad es. note”. Lo sforzo che stanno svolgendo studenti e docenti di adoperare altre modalità, ad es. whatsapp, telegram e piattaforme varie è pregevole ed è una stretta intesa tra il docente ed il suo gruppo classe. Non è pensabile che, non avendola testata prima, si possa adoperare una “piattaforma comune”, soprattutto se questa dovesse interferire con la struttura scolastica richiedendo domini e/o autorizzazioni dell’istituto.

2- Riferendosi al punto 1, la Dirigente rende noto a tutti che la scuola è aperta, ma con contingente minimo di personale ATA.

I Collaboratori Scolastici, le Assistenti Amministrative, gli Assistenti Tecnici, sono presenti in numero ridotto, come da nota MIUR del 10 marzo u.s. Ringrazio la loro presenza che permette di garantire il supporto alla didattica ed a tutte le necessità amministrative a cui risponde un ufficio dello Stato Italiano! Qualsiasi variazione sarà prontamente comunicata sul sito istituzionale.

Comprendete tutti che non è questa la fase in cui “sperimentare” qualsiasi cosa; occorre, invece, procedere con la certezza che il sistema funzioni sulle caratteristiche precedenti, per cui eventuali novità non possono nemmeno venir introdotte, onde evitare qualsiasi disagio, “conflitto” o blocco della funzionalità. Inoltre, ed è noto a tutti, tutta l’Italia “sta chiudendo” per cui avremmo difficoltà in caso d’imprevisto.

Diversa è la convenzione con la Spaggiari, nostro fornitore di servizi dal 2014, che interviene in autonomia in caso di guasto e, nonostante tutto, alla richiesta del 5 marzo di attivare le “classi virtuali”, da loro offerto agli istituti che curano, hanno dovuto sospendere subito il servizio per una verifica ed un adeguamento dello stesso per il nostro istituto, e non so come procede in altri.

3- Nulla può sostituire la relazione umana in presenza tra Docenti e Discenti; la didattica a distanza è uno strumento a supporto e, in questo momento, un mezzo per non lasciarsi per un lungo periodo, di cui si teme la proroga.

Le modalità che vengono adoperate dipendono strettamente dalla scelta del Docente degli strumenti che reputa più opportuni ed incisivi per i propri alunni riferiti alla propria disciplina, fermo restando la sensibilità che già i docenti del “Volterra” hanno mostrato interagendo con le proprie classi e condividendo le modalità di proseguimento. Per cui sottolineo che la Didattica a Distanza è un mezzo e non l’obiettivo, e a tal fine stiamo condividendo una serie di “proposte”, ma allo stato attuale reputo che il fine non sia quello di trovare una “piattaforma unica”, ma solo strumenti agevoli che permettano lo svolgimento del diritto allo studio.

Volendo spiegare con un paragone, sostengo che i docenti sono chiamati allo svolgimento della programmazione ministeriale, obiettivo prioritario, che poi questo si arricchisca di visite guidate, viaggi studio, progettazioni che coinvolgono gruppi di classe o tutto l’istituto è utile, come sosteniamo nel PTOF, è finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa.

I Docenti del “Volterra” stanno svolgendo con professionalità ed approfondimento la loro azione, poichè adoperano tutti gli strumenti a disposizioni per favorire il diritto allo studio e l’ampliamento dell’offerta formativa, per cui, in questa fase una o più piattaforme condivise tra i Docenti ed i loro studenti sono il mezzo e non l’obiettivo, anche se, per evitare “il fiorire” delle piattaforme i docenti e gli studenti si confrontano nell’efficacia dell’una o dell’altra, ma contemporaneamente, viste le specifiche caratteristiche, è palese che non si debba andare alla ricerca della “piattaforma” unica, e mi ripeto, almeno in questa fase che ha colto tutti di sorpresa; se questo avverrà sarà solo l’esperienza e l’utilizzo a farcelo comprendere.

Inoltre piattaforme diverse rispondono a requisiti differenti, che potrebbero esse

Capiamo sicuramente che per voi genitori non è sempre facile fronteggiare l’attività formativa, soprattutto se i figli hanno età diverse e frequentano classi diverse, anche perchè dovendo utilizzare lo stesso dispositivo si possono creare delle sovrapposizioni, ma considerato che la DaD è comunque un’attività flessibile, inviate le vostre necessità al docente specifico, che ne valuterà l’organizzazione.

Concludo invitandovi a guardare sito e Rol ogni giorno per eventuali aggiornamenti e ringrazio tutti per la collaborazione.

Auguro a tutti salute e serenità.

Insieme sconfiggeremo il “Corona”.

La Dirigente

Prof. Erminia Bosnia