Pasqua 2020 Auguri del Dirigente Scolastico

Ai Docenti

Al Personale ATA

Agli studenti

Alle famiglie

Stiamo attraversando un momento della nostra storia molto difficile, costretti da un nemico invisibile a vivere limitando al massimo tutte le relazioni sociali e lavorative!

Sappiamo che dobbiamo pazientare in attesa di una cura e/o un vaccino che ci consenta di riprendere delle relazioni sociali, perché il genere umano si è staccato dallo stato di natura quando ha dato origine ad un’invenzione artificiale che si chiama società.

Insieme alla società, per difenderci, pian piano abbiamo creato delle strutture che nell’evoluzione dei tempi sono diventate sempre più complesse ed artificiose ed ora non riusciamo a rinunciare a nessuna di esse, anche se alcune di queste si evolvono verso l’inquinamento, verso armi sempre più insidiose e distruttive.

Ma in contrapposizione a questi aspetti deleteri, la nostra socialità ci ha fatto progredire in forme di solidarietà, di civilizzazione, di ricerca del miglioramento, anche creando istituzioni che sono andate a collaborare con le regole che le piccole comunità umane costituivono al loro interno per salvaguardare la specie.

Ed oggi siamo in un mondo globale!

Il Covid19, con la sua pandemia, costringendoci a restare a casa, forse ci sta fornendo l’opportunità di riflettere e di ritrovare il calore familiare vissuto come tempo continuo e non solo nella relazione limitate a poche ore d’incontro, quando possibile.

La solidarietà, in tutte le sue forme, è diventata la realtà di questo periodo a cui stiamo cercando di dare ognuno il nostro contributo nel campo che ci appartiene e tutti ringraziamo per gli sforzi i medici e gli infermieri e le associazioni che agendo in prima linea stanno cercando di alleviare sofferenze e di salvare vite.

L’istituzione scolastica dà un suo contributo con i mezzi che il digitale le consente entrando nelle case, perché non può in questa fase accogliere i discenti al suo interno e offrendo ciò che meglio può fare: ricreare a “distanza” tutte le sue piccole comunità dove ritrovarsi con i propri coetanei con i quali scambiarsi pensieri anche gioiosi, in un periodo di grande tristezza, ed i docenti quale sostegno per il diritto allo studio e riferimento di un tempo quotidiano che altrimenti perderebbe la sua scansione umana.

Sarà una Pasqua che ricorderemo tutti e ci accomunerà negli auguri che ci faremo a distanza anche utilizzando piattaforme che consentono di vederci mentre comunichiamo con i nostri cari, chiusi in altre abitazioni. E sono il pallido riflesso del bisogno di conservare gli sguardi, i respiri, le pause che insieme al linguaggio rendono la comunicazione umana lo strumento più potente che potessimo inventare per distinguerci da tutte le altre specie.

Augurandovi tanta serenità, ci rivedremo “a distanza” dopo la pausa delle festività di questa strana Pasqua

Insieme ce la faremo#

La Dirigente